#STEP 03 - Storia dello sfigmomanometro
Lo sfigmomanometro è uno strumento medico il cui funzionamento si basa su principi chimico-fisici legati all'idrodinamica.
Prima della sua invenzione il solo strumento che aveva un medico per misurare la pressione erano le sue stesse dita che, poggiate sull'arteria radiale del paziente, permettevano di valutare il picco sistolico come forte o debole.
Un primo tentativo di misurazione della pressione su un animale risale agli esperimenti di Stephen Hales . Egli inserì un tubo di vetro in un'arteria di un cavallo e misurò le oscillazioni della colonna di sangue durante i cicli cardiaci. Questo metodo tuttavia risultava molto cruento e inapplicabile alle persone.
Nel 1857 Jules Etienne Marey ideò il primo sfigmografo. Si trattava di un ingegnoso attrezzo da posizionare sul polso del paziente e in grado di registrare su carta il grafico della curva pressoria. Questo strumento però dava un'indicazione qualitativa e quindi non poteva essere affidabile in ambito clinico.La vera svolta si ebbe grazie a Riva-Rocci cui si deve l'intuizione di utilizzare il mercurio per misurare la pressione arteriosa e l'idea di utilizzare un manicotto per semplificare la procedura. Il suo strumento, che era facilmente trasportabile, permetteva ai medici di misurare efficacemente la pressione anche a domicilio e ciò comportò un netto miglioramento delle diagnosi. Grazie a questa invenzione anche le ricerche mediche sull'ipertensione si diffusero ampiamente.
Sitografia:
- http://www.amber-ambre-inclusions.info/nuova%20sfigmomanometri.htm
- https://it.wikipedia.org/wiki/Sfigmomanometro
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